CRO – Ottimizzazione Conversion Rate

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CRO – Ottimizzazione Conversion Rate 2018-03-23T10:34:48+00:00
Conversion Rate Optimization

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CRO: Conversion Rate Optimization | Cosa significa e a Cosa Serve

Conversion Rate Optimization, in gergo CRO, è la sintesi di una serie di astuzie rivolte a incrementare il tasso di conversione di un’azione all’interno di un sito.
Si utilizzano azioni di CRO per aumentare ad esempio:

  • le vendite di un sito;
  • per fare restare più a lungo su una pagina;
  • per ottenere più visite per determinate keywords;
  • per generare più condivisioni degli articoli o schede prodotto;
  • per aumentare i contatti commerciali (lead generation).

Competenze richieste a chi gestisce progetti di CRO

Occuparsi di CRO significa gestire diverse competenze e integrarle tra loro per ottenere il miglior beneficio dall’impiego di ogni variabile.

  • Analytics. Saper leggere e interpretare le statistiche delle visite di una pagina.
  • Scrittura. Le tecniche di comunicazione persuasiva sono molto efficaci.
  • Grafica. Colori, immagini e composizione (requisiti base per chi si occupa di User Experience).
  • Ascolto. Conoscere il pubblico per utilizzare un tono di voce e un gergo appropriato.

In generare il CRO è un processo ciclico che può non trovare mai fine, in quanto è sempre possibile migliorare. Ecco perchè si parla di test infinito al fine di testare n° varianti che possano aumentare sempre più il processo di conversione.

Come strutturare un processo di CRO

Si parte da dati storici analizzando le dinamiche che li hanno generati. Una volta ipotizzati delle modifiche migliorative, si apportano i cambiamenti per misurare nuovamente gli andamenti.

Prima Fase
È opportuno comprendere le dinamiche con cui il cliente, ricerca e soddisfa i suoi bisogni.
Confrontare la nostra proposta con quella del mercato ci permette di capire il vantaggio competitivo con cui serviamo il cliente.
Quindi compiere un’analisi di settore e uno schema delle UPS (unique sellin proposition) attuate dai vari competitor per confrontarlo con il nostro e trovare un discriminante differnziale.

Seconda Fase

A questo punto si stila un elenco di possibili varianti comprese le informazioni e le caratteristiche da tenere a mente durante tutto il processo comunicativo. Si ipotizza un funnel di conversione e una previsione di quello che si aspetta siano i risultati di ogni singolo passaggio.
Inizia quindi il vero test delle varianti e a seconda dei risultati si corregge il tiro.

Strumenti e Risorse Utili nella fase di Test

Ogni esperto di CRO utilizza strumenti che lo aiutano ad attuare le proprie strategie. Gli obiettivi principali sono rivolti a:

  • comprendere la forza di ogni elemento della pagina: conoscere dove l’utente interagisce permette di scoprire i contenuti più importanti. Si possono utilizzare software di eyetracking o heatmap (Strumenti: Hotjar; CrazyEgg; UserTrack utile se usi wordpress;
  • individuare le varianti più convincenti per ottenere lo stesso risultato. Si parla di solito di A/B Test (Strumenti: Optimizely; Unbounce)
  • conoscere il pensiero dell’utente. Attraverso dei sondaggi suggeriti al termine della visita del sito possiamo chiedere al cliente alcune informazioni relative alle sue necessità o alla completezza della pagina (Strumenti: Google Docs, Typeform, MonkeySurvey).

Carhati implementa tecniche di CRO

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