Come sfruttare i Piccoli Budget per le Campagne AdWords

//Come sfruttare i Piccoli Budget per le Campagne AdWords

Come sfruttare i Piccoli Budget per le Campagne AdWords

Piccoli Budget Campagne AdWords (circa 30€/giorno).

Questo articolo è scritto per:
– tutti i marketing manager che costruiscono campagne AdWords per la prima volta;
– chi ha gestito piccoli budget per le campagne AdWords, senza cavar un ragno dal buco.

Voglio darti un modello da applicare direttamente alle tue Campagne AdWords, affinché tu le possa strutturare meglio e ottenere più risultati.
Dagli strumenti di advertising online spesso ci si aspetta di ricevere un ritorno in termini di lead o vendite. Quando questo non accade ci prende un senso di frustrazione, oltre alla preoccupazione di non saper come fare a raggiungere gli obiettivi.
Questo è il mio modello base e aggiungendo con alcuni accorgimenti specifici a seconda del caso, in tante campagne si è dimostrato essere davvero efficace.

Cominciamo.

Punto primo: Definisci il tuo Pubblico.

Non ti parlo di targetizzare per Personas, viaggia molto più terra-terra ad esempio:

  • giovani, professionisti, mamme, ecc…
  • età, passioni/interessi;
  • linguaggio: tecnico/informale;
  • abitudini di acquisto/bisogni; ecc..

Segnati tutto e tieniti pronto a creare i primi annunci.

Punto secondo: Limita la tua area geografica.

Piccoli budget non permettono certo di coprire tutto il territorio nazionale, ci tocca restringere l’area.

Vediamo come scegliere:

  • Dove si trova la tua audience?
  • Da dove arrivano la maggior parte dei visitatori sul tuo sito?
  • Offri servizi/prodotti solo in alcune zone?
  • Quali query portano traffico? Includono anche alcuni nomi di località?
  • Eroghi servizi/prodotti a clienti che arrivano da altre zone? (es. settore turistico)

Tutte queste informazioni le puoi ottenere da Google Analytics e Google Search Console (le hai collegate al tuo account AdWords, vero?) e ora le devi incrociare con quelle in tuo possesso circa il mercato e l’area in cui operi.

Punto terzo: Funnel

Ogni persona durante il processo di acquisto passa attraverso diverse fasi: dalla scoperta dell’esistenza di un prodotto, alla ricerca di informazioni generiche su come risolvere un problema, al confronto tra diverse possibilità e in fine alla scelta. Questo percorso – chiamato Funnel d’acquisto – che va dalla fase più lontana a quella più vicina all’acquisto, ti permette di pianificare i gruppi di annunci per le tue campagne AdWords, scegliendo il contesto semantico più pertinente allo stadio in cui si trova il tuo cliente.

  • Creati ora lo schema del tuo Funnel con le diverse fasi da generiche a specifiche. (Corrisponderanno poi ai gruppi delle tue campagne AdWords).
  • Per ogni fase crea una lista delle keywords più rilevanti.

Piccola Nota
La fase della ricerca è connotata da parole più generiche che portano un traffico più lontano dalla conversione. Per questo motivo il CPC può essere anche basso, ma il CPA per contro può essere maggiore del previsto.
Al contrario quando una persona è in fase di scelta, utilizzerà Query specifiche. Il CPC delle relative keywords cresce per via della competizione, ma i tassi di conversione ben più alti. Scegliere se puntare più sulla fase generica o quella specifica, dipende dalla tua strategia digitale.

Punto Quarto: Canali

Prendendo in considerazione piccoli budget, ti parlo ora solo della Rete di Ricerca (Search) e della Rete Display (GDN: Google Display Network). Considera che ci sono tante altre possibilità come Google Shopping, Gmail o YouTube: ogni canale va scelto coerentemente con la strategia e con un ragionamento a monte. Per semplicità ora tratto solo le reti più usate che, a seconda del budget, potresti non riuscire ad usarle contemporaneamente.
Il mix tra entrambe le reti permette di sfruttare la crescente nomea del brand. La GDN pur essendo tra i migliori strumenti per acquisire traffico a basso costo, non si rivela altrettanto efficace per ottenere conversioni. Spesso rappresenta il modo più rapido per farti conoscere da chi non sa nemmeno che esisti e che non utilizzerebbe le keywords da te scelte.

Assembliamo tutte le informazioni

  • Target Geografico. Individua 3 o 4 località che rappresentano la fonte principale del tuo traffico organico. Se anche nel tuo caso Milano e Roma sono le prime città, dovresti scegliere quelle subito successive, per evitare l’alta competizione a cui saresti soggetto.
    L’obiettivo è quello di concentrare il budget in quelle aree dove hai già una minima penetrazione sul mercato, perché sarà più facile ottenere la fiducia dei clienti di fronte al tuo annuncio.
    Punta in un primo momento tutto il budget giornaliero su una sola città e solo quando non viene esaurito, estendi la campagna sulla seconda città. Ripeti questo processo mano a mano che aumenta il budget disponibile.
  • Gruppi di Annunci. Prendi il tuo Funnel e costruisci per ogni fase un gruppo di annunci. Per ogni gruppo individua poche keywords e usale in modo da ottimizzare la pertinenza con le Query di ricerca, gli Annunci e le Landing Page. Considera questi elementi come anelli della stessa catena.
  • Annunci. Prendi spunto dalle query che hanno portato traffico sul tuo sito (guarda su Search Console), se riesci a inserirle nell’annuncio tanto meglio. Basati anche sulle informazioni che hai raccolto sul tuo pubblico (punto 1) come i riferimenti ai loro bisogni. Inoltre inserendo qualche keywords, gli annunci risalteranno di più.
    Crea 3 annunci per ogni gruppo.
  • Canali. Sulla rete Search crea 2 campagne: una con le keywords di brand e l’altra per i gruppi di annunci identificati in precedenza.
    Per la GDN crea annunci dove sia ben presente il tuo logo. Considerando che il traffico sarà molto generico e di bassa qualità utilizza landing page generiche, dove si possa capire rapidamente quello che offri. Ricorda che queste landing sono più indicate per raccogliere i contatti: in un secondo momento li potrai utilizzare per delle campagne DEM e/o SMS.

Ricapitolando:

– scegli il target geografico;
– determina gli interessi/bisogni del tuo pubblico;
– costruisci uno schema del funnel di acquisto dei clienti;
– organizza i gruppi di annunci in modo che rispecchino il funnel;
– per ogni gruppo di annunci, scegli massimo 3 annunci e poche keywords;
– ricerca sempre la PERTINENZA tra query, keywords, annunci e landing page;
– costruisci 2 campagne: una di brand e una per il funnel;
se il budget lo consente utilizza anche la campagna Display.

Spero che questo modello possa fare al caso tuo e che tu possa raggiungere i risultati desiderati dalle tue Campagne AdWords.
Puoi lasciare un commento o, se ne avessi bisogno contattami.

By | 2018-05-15T14:52:40+00:00 marzo 9th, 2018|Google AdWords|0 Comments
Esperto di Marketing per PMI. Ho lavorato per diverse imprese occupandomi di strategia digitale, SEO e Comunicazione, per poi creare Carhati, Agenzia di Marketing con focus sul digitale. Mi sono formato in Marketing Strategico e Direzione di Impresa con 2 master alla Business School del Sole 24 Ore di Milano. Sono certificato Google AdWords, ho una laurea in Design del Politecnico di Milano e tanta passione per l'arte.