Amazon è il punto di partenza per milioni di acquisti. Sempre più persone, prima di cercare su Google, scelgono Amazon per informarsi, confrontare e decidere cosa comprare.
Uno studio del 2023 afferma che circa il 50 % dei consumatori inizia la ricerca di prodotti su Amazon, rispetto al 31,5 % che usa Google.
https://searchengineland.com/50-of-product-searches-start-on-amazon-424451
Nel primo trimestre del 2023, 35,7 milioni di persone uniche in Italia hanno visitato Amazon.it, superando gli accessi a eBay (18,1 milioni) e Subito (12 milioni).
Lo stesso studio segnala che Amazon.it detiene oltre il 42 % del traffico generato online in Italia.
https://goni.to/en/cross-border-e-commerce-expansion-italy/
Amazon come vetrina per vendere e non solo.
Non si tratta solo di usare Amazon per vendere. Il marketplace è un luogo dove si costruisce credibilità. Con strumenti come il Brand Registry, lo Store personalizzato e i contenuti A+, un’azienda può raccontare la propria identità, proteggere il marchio e migliorare l’esperienza dei clienti.
Questi spazi sono anche gratis o meglio “costano” solo l’impegno di essere utilizzati.
Un sacco di aziende non li usano o li usano male. Perchè?!
I rischi di non esserci: “Ci sono già i nostri rivenditori”.
L’assenza su Amazon non è neutra. Significa perdere controllo su prezzo, immagine e recensioni. Significa lasciare ad altri lo spazio per definire come i clienti percepiscono il tuo brand.
Tra maggio e luglio ho frequentato alcune fiere di outdoor (Outdoor Business Days, Mello Blocco, italian outodoor days).
Ho parlato con tante aziende, molte delle quali affermano di non essere interessate a partecipare attivamente su Amazon, perchè sono i propri rivenditori a curare il canale.
Peccato che dopo aver analizzato le attività di alcuni di questi brand ho riscontrato parecchie carenze: negozi trascurati, immagini vecchie, testi da copia/incolla e titoli sforniti di qualsiasi struttura SEO.
Da quanto è emerso durante le mie conversazioni, nessuna azienda ha una strategia definita per cui sceglie non presidiare il canale, semplicemente hanno:
– paura dei risentimenti dei rivenditori di fronte alla loro discesa su Amazon;
– pigrizia per gestire un “nuovo” canale;
– mancanza di tempo dovuta ad altre attività più urgenti.
Io aggiungo anche che forse non hanno alcuna competenza interna e non sanno a chi affidare questo compito.
Nel frattempo il fatturato si perde, i competitor crescono di fronte ad ogni scusa.
Conclusione
Amazon non è più un canale opzionale: ci devi essere, anche se non vuoi usarlo come canale di vendita preferenziale, devi trovare un modo per poterlo gestire anche con il minimo impegno. Se un brand non è presente, sta lasciando spazio ai competitor, a rivenditori autorizzati o meno.
Troppi nuovi clienti ti possono trovare e percepirti come un brand premium o un surrogato cinese. Chi vorresti essere? Cosa stai facendo per raggiungere il tuo obiettivo?
👉 Vuoi una breve analisi del tuo posizionamento su Amazon per capire come strutturare al meglio la presenza del tuo brand su Amazon? Scrivimi, sarò felice di condividere la mia esperienza.

